Hans Magnus Enzensberger dal 13 al 27 marzo a Pordenone
domenica, 21 marzo 2010
Milano, 11 marzo 2010 – Nell’articolato percorso della XVI edizione di Dedica che quest’anno si concentra su uno dei massimi intellettuali europei e pensatore tra i più eclettici, lo scrittore e poeta tedesco Hans Magnus Enzensberger, che avrà inizio sabato 13 marzo a Pordenone – organizzata da Thesis Associazione Culturale – avranno un ruolo significativo due mostre.
La prima, Macchine per poesia, sara’ inaugurata domenica 14 marzo alle ore 11 e resterà aperta fino al 16 maggio. Le macchine che verrano ospitate nel Museo di Storia Naturale di Pordenone, progettate da Hans Magnus Enzensberger, permettono giochi reali accessibili a tutti e sono la continuazione del suo processo artistico sulla parola, il suo significato, il rovesciamento, la manipolazione. Sono giochi reali che si collocano nella zona d’ombra tra l’arte e il non-sense, offrendo altre forme di lettura. Le opere sono prestate dal Museo Würth.
La seconda, la mostra fotografica I tedeschi. La Germania degli anni Sessanta nelle fotografie di René Burri, promossa dal Comune di Pordenone e da Thesis Associazione Culturale, sarà inaugurata sabato 20 marzo alle ore 17.30 e resterà aperta fino al 9 maggio, alla Galleria Sagittaria.
Il grande fotografo svizzero sarà accompagnato nell’incontro di presentazione da Giancarlo Pauletto, critico e storico dell’arte, e da Marina Sparavier, docente di lingua tedesca e traduttrice.
Approda in Italia una delle più celebri mostre sulla Germania degli anni Sessanta. Foto di un maestro appassionato ai segni del tempo, capace di tracciare un percorso originale e suggestivo nella storia, di raccontare i volti, le atmosfere, i temi, le luci e le scene che hanno contribuito a formare il nostro presente.
Pubblicato nel 1990 in Germania, con testi e poesie di Hans Magnus Enzensberger, il reportage di Burri “I tedeschi” fu realizzato dal fotografo per l’agenzia Magnum Photos tra il 1957 e il 1964.
Le immagini in bianco e nero rivelano con chiarezza l’intenzione di realizzare precise icone di un tempo, di un momento storico che, per naturale rimando, fa rimbalzare il pensiero dello spettatore ad un’attualità certo ancora fortemente problematica.
Le mostre sono a ingresso libero. Per informazioni e calendario completo delle iniziative: www.dedicafestival.it
Non ci sono ancora commenti per questa notizia
Puoi lasciare un commento, sottoscrivere il feed RSS o inviare un trackback.













