Udine d’oro
martedì, 26 agosto 2008
Trentanni, agente della forestale, sposata, appassionata di musica e libri: l’hanno definita “la ragazza della porta accanto”, Chiara Cainero, medaglia d’oro nello skeet femminile (tiro a volo) alle Olimpiadi di Pechino.
Il sorriso semplice di una donna tranquilla, che sa dove le piacerebbe arrivare ma non osa dirlo, che ancora non riesce a rendersi conto che quell’inno suonava per la sua vittoria, che il gradino più alto era sotto i suoi piedi: un sogno coltivato accuratamente per sedici anni, uno sport in cui nessuna donna italiana era mai arrivata tanto in alto, un fucile tra le braccia ed il viso incorniciato di biondo.
L’apparente calma con cui Chiara affronta lo spareggio nella finale è frutto di una forza d’animo e di una sicurezza sul campo che solo chi si allena con costanza e passione può riuscire ad ottenere: ed è così, semplicemente, che una giovane donna friulana vince l’oro e, tra gli applausi e la probabile candidatura al ruolo di testimonial unica del Friuli Venezia Giulia, già sogna Londra 2012.
4 commenti a “Udine d’oro”
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Superlativa….
e poi è una collega Sdc
Vi.
Un’atleta vincente a Udine!
Che soddisfazioni!!!!
A proposito del suo rifiuto all’invito dell’Udinese…
Che tristezza che una campionessa olimpica non sappia distinguere tra una questione pesonale (che oltretutto non la riguarda nemmeno direttamente) ed il suo ruolo di campionessa olimpica. La ritengo un’offesa a tutti i tifosi friulani che avrebbero certamente avuto piacere di salutarla e ringraziarla. Se questo e’ uno stile olimpico meglio dimenticarla in fretta! Spero che non venga invitata ad inaugurare Friuli DOC visto che, a quanto pare, pensa che conti piu’ difendere l’ “onore” e gli interessi di uno zio che i valori delle olimpiadi. Un comportamento di una bassezza incredibile!!!
@vi : e te pareva!
@orietta : più di così non si poteva vincere!
@sandra : ho letto l’articolo e le polemiche nate da questo rifiuto.
non avendo però trovato dichiarazioni ufficiali della Cainero ma solo opinioni di chi ha scritto il pezzo (se mi sbaglio sfatami pure, io ne ho letto su un quotidiano ma possono esserci altre notizie altrove), spero che si tratti di sincere questioni personali che niente hanno a che fare con l’altra vicenda.
nel senso: a pensar male spesso si fa bene, a dare il beneficio del dubbio a volte si fa meglio